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Sopralluogo della soprintendenza a Norcia.

A seguito dei recenti rinvenimenti archeologici avvenuti il 31 agosto presso il cantiere situato nella Piana di S.Scolastica a Norcia la soprintendenza Abap dell'Umbria ha svolto un sopralluogo.

A ONNA ALLA LUCE NECROPOLI VESTINA CON 46 TOMBE E CORREDI

Onna continua il suo percorso di rinascita attraverso la riscoperta e la valorizzazione della sua storia più antica: il forte senso di appartenenza della comunità al proprio territorio si manifesta sempre più nella volontà di riscoprire le proprie radici.

E le indagini archeologiche condotte nel 2016 nell’ambito dei lavori per la riqualificazione della stazione ferroviaria si sono rivelate una formidabile occasione per aprire una finestra sul passato. I lavori hanno infatti messo in luce 46 tombe con notevoli corredi, pertinenti ad una necropoli vestina solo parzialmente indagata, databile fra VIII e II sec. a.C..

Spuntano resti antiche mura medievali di Trieste.

Una struttura muraria risalente al XIII-XIV secolo, probabilmente una porzione delle antiche mura cittadine, è stata scoperta a Trieste durante alcuni scavi fognari della multiutility AcegasApsAmga nella centrale Piazza Unità d'Italia,

 

 

Scoperte tre tombe tolemaiche a Samalut, in Egitto

Tre tombe di epoca tolemaica sono state scoperte vicino alla città di Samalut, in Egitto. Le tombe, scavate da una missione archeologica egiziana, contengono sarcofagi di forme e dimensioni diverse.

Al loro interno vi erano anche alcuni frammenti d’argilla che sono stati datati tra la XXVII dinastia d’Egitto e il periodo greco-romano. «Questo fatto suggerisce che l’area sia stata un grande cimitero per un lungo periodo di tempo», ha detto Ayman Ashmawy, a capo del dipartimento dell’Antico Egitto presso il Ministero delle Antichità.

L’argento iberico rivela l’ascesa di Roma

L’analisi di 70 monete romane ha dimostrato come la sconfitta di Annibale nella seconda guerra punica (218-201 a.C.) abbia comportato enormi ricchezze per i Romani.

Una squadra di scienziati dell’Università Goethe di Francoforte (Germania) ha scoperto che mentre prima le monete venivano coniate con l’argento della regione egea, dopo furono utilizzate le miniere d’argento della Spagna appena conquistata.

Confermata col LiDAR la fortezza vichinga di Borgring.

Gli archeologi hanno utilizzato una tecnologia avanzata di telerilevamento per confermare l’esistenza di una fortezza vichinga del X secolo in Danimarca. Sebbene il sito fosse già stato provvisoriamente identificato sin dagli anni ’70, solo ora il sistema LiDAR ha potuto misurare le sottili differenze nel terreno.

Nuovi reperti dalla Necropoli di Crocefisso del Tufo. Visite al Museo Archeologico Nazionale.

I materiali proposti sono quelli recuperati durante le ricerche nelle necropoli e negli antichi santuari a ridosso della città, accanto a quelli affiorati casualmente durante alcuni lavori svolti in ambito urbano. E fanno dell'edificio che lo ospita – situato all'estremità di Piazza Duomo e risalente alla fine del Duecento – "uno straordinario strumento di conoscenza della realtà sociale e culturale di uno dei centri più ricchi e importanti dell'Etruria". È proprio dal Museo Archeologico Nazionale di Orvieto, diretto da Luana Cenciaioli, che sul finire dell'estate giunge allora un nuovo, imperdibile, invito alla scoperta.

Trovati in Sicilia residui del vino più antico del mondo. Ha 6.000 anni.

Sono state scoperte in Sicilia, e precisamente in una grotta dentro una giara risalente all'Età del Rame, tracce del vino più antico del mondo. E forse non bisogna stupirsi che sia stata proprio l'Italia, che anticamente si chiamava Enotria, ovvero "Terra dei vini", a custodire per ben 6.000 anni questo prezioso reperto.

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