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ArcheoROV, drone subacqueo al servizio dell’archeologia e non solo

ArcheoROV, drone subacqueo al servizio dell’archeologia e non solo

Mentre gran parte dell’attenzione del settore è rivolta ai progressi dei voli aerei in modalità BLOS e ai possibili sviluppi in termini di normativa, un nuovo drone made in Italy è pronto a prendere il largo alla conquista degli specchi d’acqua. Si tratta di ArcheoROVdrone subacqueo nato grazie alla stampa 3D. Se pensate che sia stato concepito e realizzato vicino alle acque di qualche località marittima, preparatevi a ricredervi, perché ArcheoROV è venuto al mondo nel nord Italia, grazie alla collaborazione di un team di archeologi open-source, l’Arc-Team di Cles, con il makerspace WitLab di Rovereto, all’interno di un progetto di Trentino Sviluppo.

Tesori assiri sconosciuti nei tunnel scavati dall’ISIS a Mossul

Tesori assiri sconosciuti nei tunnel scavati dall’ISIS a Mossul

Sotto a un monumento distrutto dall’ISIS a Mossul (Iraq), gli archeologi iracheni hanno scoperto alcuni antichi bassorilievi nei tunnel scavati dai miliziani.

Le opere sembrano rappresentare sacerdoti e cerimonie religiose. I tunnel erano stati scavati sotto a una collinetta danneggiata nel 2014, quando l’ISIS fece saltare in aria una bellissima moschea del XII secolo, ritenuta contenere la tomba del profeta Giona.

Archeologi amatoriali scoprono 4 torque d’oro dell’Età del Ferro

Archeologi amatoriali scoprono 4 torque d’oro dell’Età del Ferro

Due cacciatori di tesori dilettanti, armati di metal detector, hanno scoperto degli eccezionali gioielli dell’Età del Ferro: 4 torque d’oro (3 collari e un bracciale) di oltre 2.000 anni, in un campo vicino alla città di Leek, in Inghilterra.

I gioielli furono prodotti sul continente europeo forse nel IV o III secolo a.C. Secondo Julia Farley, curatrice del British Museum, sono tra i più antichi esempi ornamenti celtici, e di oro dell’Età del Ferro in generale, mai trovati in Gran Bretagna. Potrebbero essere arrivati col commercio o portati da qualche ricco migrante.

Quanto la cultura di Jamna trasformò gli europei

Quanto la cultura di Jamna trasformò gli europei

La rivista scientifica Science riporta un nuovo studio del DNA che dimostra l’enorme impatto degli Jamna, una civiltà dell’Età del Bronzo, sulla popolazione europea.

Gli Jamna furono una popolazione proveniente dalle steppe euroasiatiche, abili cavalieri e parlavano probabilmente il proto-indoeuropeo. Secondo la ricerca, una loro migrazione di quasi soli uomini nell’Europa centrale circa 5.000 anni fa, avrebbe lasciato un segno sul genoma degli odierni europei.

«Sembra che gli uomini andarono in guerra, con cavalli e carri», dice Mattias Jakobsson, autore a capo dello studio e genetista della popolazione presso l’Università di Uppsala in Svezia.

Trovato il primo santuario del dio Mitra in Corsica

Trovato il primo santuario del dio Mitra in Corsica
Una squadra di archeologi francesi ha portato alla luce un mitreo, un santuario dedicato al dio Mitra, nel sito di Mariana (oggi nel comune di Lucciana) in Corsica. Il mitraismo si diffuse nell’impero romano probabilmente grazie ai soldati e ai mercanti, all’incirca all’epoca del cristianesimo. «È un ritrovamento raro ed emozionante», racconta l’archeologo Philippe Chapon, a capo della squadra. «È la prima volta che troviamo delle prove della pratica del mitraismo in Corsica». Dentro sono stati scoperti frammenti di un altare di marmo di Mitra mentre sacrifica un toro, mentre un cane e un serpente ne bevono il sangue. Alcuni reperti furono danneggiati; è possibile che il santuario venne attaccato dai cristiani, che costruirono un complesso religioso intorno al 400 d.C.

Scavata una casa romana a Omrit, in Israele

Scavata una casa romana a Omrit, in Israele
Una casa costruita tra la fine del I e l’inizio del II secolo d.C. è stata scoperta nel sito archeologico di Omrit, in Israele. Una squadra diretta dall’archeologo Daniel Schowalter (Carthage College) ha scavato l’edificio e rinvenuto degli elaborati affreschi con scene di natura. Le immagini sopravvissute raffigurano immagini di alberi, arbusti, volatili, pesci e piante; un affresco in particolare mostra due anatre l’una vicina all’altra. Schowalter crede che la casa sia stata costruita per un ufficiale romano, ma è anche possibile che un ricco abitante del luogo ci vivesse e vi fece commissionare degli affreschi in stile romano. Gli archeologi hanno anche ritrovato diversi amuleti a forma di fallo.

Resti umani e statuette di ceramica in una tomba preispanica intatta

Resti umani e statuette di ceramica in una tomba preispanica intatta
Nel centro della città di Colima, sulla costa occidentale del Messico, è stata scoperta una tomba a fossa – una struttura sotterranea con ancora all’interno alcuni resti umani e delle statuette in ceramica, dice l’Istituto Nazionale di Antropologia e Storia (INAH) del Messico. La tomba, risalente a circa 1.700 anni fa, conteneva sparpagliati le ossa e i teschi di almeno dodici maschi adulti, più due sculture antropomorfe, una olla globulare e una ciotola, una scodella e un vaso. Le caratteristiche dei reperti di ceramica hanno consentito di determinare la datazione della tomba che, secondo l’archeologo Rafael Platas Ruiz, corrisponde alla fase di Comala (0-500 d.C.).

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