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Riportati alla luce i gradoni del Teatro antico di Agrigento

I lavori di scavo, seguiti dal Politecnico di Bari con la direzione e il coordinamento del Parco di Agrigento, proseguiranno in primavera finanziati con i 2 milioni di euro provenienti dal Patto per il sud. Gli attuali scavi sono stati sovvenzionati dal surplus degli introiti del 2016 della Valle dei Templi

Un blocco di pietra romano scoperto a Magonza

Un imponente blocco di pietra di epoca romana, del I o II secolo d.C., è apparso durante i lavori di costruzione e restauro nel palazzo della Deutschhaus a Magonza (Germania), oggi sede del parlamento statale della Renania-Palatinato.

Il blocco proveniva da un edificio monumentale, ma venne riutilizzato dai Romani per costruire le mura dell’antica città di Mogontiacum. Tra gli altri reperti di valore scoperti, figurano una moneta d’oro romana e altri reperti medievali.

Scoperte due tombe della XVIII dinastia egizia nella necropoli di Tebe

Il Ministero egiziano delle Antichità ha annunciato la scoperta di una tomba (Kampp 161) e la riscoperta di un’altra (Kampp 150) nella necropoli di Dra Abu el-Naga, nell’antica città di Tebe.

Entrambe le tombe furono individuate negli anni novanta dall’egittologa tedesca Friederike Kampp. Tuttavia la Kampp 161 non venne mai scavata, mentre della Kampp 150 l’archeologa poté esplorare solo l’ingresso. Le due tombe, risalenti al Nuovo Regno, erano intatte.

Esposto al pubblico Little Foot, l’hominine più completo al mondo

Dopo 20 anni di pazienti e attenti scavi, è stato svelato al pubblico lo scheletro dell’hominine più completo al mondo, nonché il più antico mai trovato in Sud Africa – 3,67 milioni di anni fa. Il suo nome è Little Foot (“piccolo piede”) perché la sua scoperta era iniziata con quattro piccole ossa di un piede.

«È uno dei ritrovamenti fossili più straordinari mai fatti nella ricerca delle origini umane. È un privilegio poter rivelare oggi una scoperta di tale importanza», ha detto il paleontologo Ronald J. Clarke, che 20 anni fa ha scoperto lo scheletro.

Little Foot, identificato da Clarke come un Australopithecus prometheus, è ora esposto nell’Istituto di studi evoluzionistici dell’Università di Witwatersrand, a Johannesburg.

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