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Svelato il mistero di Monte Spaccato: trovata la "gabbia" dell'esploratore inglese scomparso nell'ottocento.

La Voragine di Monte Spaccato restituisce le prove di una leggenda. Uno di quei cold case che il passare dei secoli aveva smesso di ricordare. Protagonista, il mistero della scomparsa di un esploratore inglese che alla metà dell’Ottocento, sulla scia della suggestione che Tivoli e il suo patrimonio storico-naturalistico ancora esercitava sugli ultimi viaggiatori del Grand Tour, aveva tentato un’avventurosa discesa nell’orrido ventre di Monte Spaccato attraverso una speciale gabbia-navicella.

La preziosa sepoltura di una cavalla a Tombos, in Sudan.

Il ritrovamento di una rara sepoltura di cavalla dimostra l’importanza di questo animale nell’antica società kushita, il popolo che 3,000 anni fa abitava lungo la valle del Nilo in Nubia.

La cavalla era stata scoperta nel 2011 in una tomba piramidale di Tombos, una città fortificata dagli Egizi e che oggi si trova in Sudan. Un nuovo studio la ha datata al 949 a.C. circa, proprio quando il controllo dell’Egitto sulla Nubia veniva sostituito dal nascente Regno kushita di Napata.

Una residenza del Regno Unito di Israele e Giuda

La cosiddetta “residenza del governatore” nel sito archeologico di Tel ‘Eton, in Israele, è stata datata al radiocarbonio tra la fine dell’XI e il X secolo a.C. Risale dunque al Regno di Israele, un antico regno raccontato dalla Bibbia i cui sovrani più famosi furono Saul, Davide e Salomone.

La casa è molto grande e si trova nella parte più alta dell’insediamento. La sua struttura in quattro aree è tipica (ma non esclusiva) dell’antica società israelita.

Nessuna camera segreta nella tomba di Tutankhamon

Una nuova indagine col georadar ha escluso definitivamente l’esistenza di stanze nascoste nella tomba del faraone Tutankhamon. La terza indagine geofisica della tomba, la più completa mai condotta finora, è stata diretta dal professor Francesco Porcelli del Politecnico di Torino.

L’idea che la tomba di 3.300 anni ospitasse una camera segreta, magari coi resti della regina Nefertiti, era stata avanzata nel 2015 dall’egittologo britannico Nicholas Reeves.

Il mistero del massacro di Sandby Borg

In Svezia gli archeologi hanno scoperto le eccezionali prove di un terribile massacro avvenuto alla fine del V secolo d.C., sulla costa dell’isola di Öland. Gli abitanti di un piccolo villaggio furono misteriosamente uccisi nelle loro case o in strada mentre provavano a fuggire.

I loro corpi vennero lasciati marcire sul posto e non vennero neanche presi gli oggetti preziosi che portavano con sé, tra i quali degli splendidi gioielli e alcune monete d’oro romane.

Un cratere greco col mito di Edipo scoperto in Bulgaria.

Gli scavi dell’antica città di Apollonia Pontica, sulla costa bulgara del Mar Nero, hanno portato al ritrovamento di uno splendido vaso greco a figure rosse, utilizzato dai Greci per mescolare acqua e vino.

Il cratere è pressoché completo tranne per i due manici. Si tratta probabilmente della scoperta più importante effettuata l’anno scorso in questo sito, e viene oggi svelata al pubblico grazie a una mostra presso il Museo Archeologico Nazionale di Sofia.

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