Scoperti dei mosaici romani ad Auch, in Francia

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Archeologia.

I mosaici di Augusta Auscorum (Jean-Louis Bellurget, Inrap)

Una squadra di archeologi ha portato alla luce una grande residenza aristocratica romana ad Auch, in Francia. Il sito si trova a meno di cento metri dal foro dell’antica città di Augusta Auscorum, fondata dal popolo gallico degli Ausci col nome di ‘Elimberrum’.

Nella domus sono state rinvenute almeno tre stanze decorate con mosaici policromi e riscaldate dal suolo con un impianto termale. È una scoperta importante, visto che il passato romano di Auch rimane ancora in gran parte da scoprire.

 

Lo scavo si estende per 800 m² (Jean-Louis Bellurget, Inrap)

Augusta Auscorum

Il sito di Elimberrum (o Elimberris) si trova sulla riva destra del fiume Gers, più in basso rispetto alla città moderna. I ricercatori hanno trovato tracce dei primi insediamenti, risalenti alla seconda metà del I secolo a.C. e dunque all’epoca della conquista romana della regione (55 a.C.). Tuttavia è solo all’inizio del I secolo d.C. che emergono i primi segni tangibili di una reale urbanizzazione. Da quel momento la città ampliò il suo tessuto urbano e la sua rete stradale, orientata coi punti cardinali.

Le indagini archeologiche dell’Istituto Nazionale per le ricerche archeologiche preventive (INRAP) avevano già individuato il foro e altre importanti abitazioni. Nel corso del Basso Impero, la città sembra prospera e comparvero residenze di lusso, arricchite da terme e pavimenti a mosaico. La domus appena scavata fu dotata di un impianto termale poco dopo il 320-330 d.C. Gli archeologi stanno attualmente esaminando parte dell’edificio principale, lungo 28 metri e largo 10.

(Jean-Louis Bellurget, Inrap)

(Jean-Louis Bellurget, Inrap)

Mosaici in stile aquitano

Ci sono almeno tre stanze decorate con mosaici policromi e riscaldate dal suolo con un ipocausto. Due di loro presentano figure geometriche, quali ottagoni e quadrati, mentre la terza stanza, più grande, mostrava anche motivi floreali. Inoltre sono stati rinvenuti i frammenti di mosaici murali, composti da tessere di vetro nero azzurrognolo, verde o rosso. Questi mosaici si legano in modo inequivocabile a uno “stile aquitano” sviluppatosi nel sud-ovest della Gallia durante la tarda antichità. Ben noto in alcune grandi ville rurali, questi pavimenti sono più rari nelle aree urbane, tuttavia Bordeaux, Eauze e ormai anche Auch ne presentano tracce.

Nel corso della sua storia, la domus ha conosciuto due profonde ristrutturazioni architettoniche. Per questo motivo, un mosaico più antico è ricoperto da un altro più recente. La fine del IV e l’inizio del V secolo segnano l’abbandono della dimora aristocratica, che viene in seguito spogliata sistematicamente dei suoi materiali: vengono rimosse le pietre dai muri e il marmo dai pavimenti, lasciando così una parte dei mosaici “amputata”.

(Jean-Louis Bellurget, Inrap)

(Jean-Louis Bellurget, Inrap)

(Jean-Louis Bellurget, Inrap)

(Jean-Louis Bellurget, Inrap)

(Jean-Louis Bellurget, Inrap)

(Jean-Louis Bellurget, Inrap)

(Jean-Louis Bellurget, Inrap)

(Jean-Louis Bellurget, Inrap)

  • Pubblicato: Mercoledì, 02 Agosto 2017

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