Un blocco di pietra romano scoperto a Magonza

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Archeologia.


(Andreas Arnold / picture-alliance / dpa / AP Images / Gtres)

Un imponente blocco di pietra di epoca romana, del I o II secolo d.C., è apparso durante i lavori di costruzione e restauro nel palazzo della Deutschhaus a Magonza (Germania), oggi sede del parlamento statale della Renania-Palatinato.

Il blocco proveniva da un edificio monumentale, ma venne riutilizzato dai Romani per costruire le mura dell’antica città di Mogontiacum. Tra gli altri reperti di valore scoperti, figurano una moneta d’oro romana e altri reperti medievali.

 


(Landtag Rheinland-Pfalz)

Gli archeologi credono che una pietra di queste dimensioni, e del peso di circa una tonnellata, suggerisca la presenza di una struttura monumentale. Secondo la dottoressa Marion Witteyer, a capo degli scavi, questo edificio si trovava proprio nei pressi, ed era probabilmente un tempio o una tomba monumentale. «A causa delle sue dimensioni e del suo peso, è improbabile che la pietra sia stata spostata per più di un centinaio di metri dalla sua posizione originale», ha detto.

Il blocco di pietra formava un angolo ed era di una qualità scultorea inusuale per Magonza. Su un lato si possono ancora distinguere un cratere (un vaso utilizzato per mescolare vino e acqua) e la coda di un serpente, mentre l’altro lato è decorato con un ornamento di foglie di acanto.

Gli archeologi sanno che nel sito del parlamento statale giacciono altre vestigia antiche come, per esempio, un altare di cui hanno individuato la parte superiore. Gli scavi potrebbero però dover attendere, anche se Witteyer assicura che si trovano al sicuro nel sottosuolo. Sono inoltre stati portati alla luce anche un pettine, un dado e un flauto medievali, oltre a vari reperti di ceramica del X-XI secolo. Le indagini continueranno fino al prossimo marzo e si concentreranno sulle mura romane.


(Landtag Rheinland-Pfalz)


L’archeologa Marion Witteyer (Thorsten Lüttringhaus)

  • Pubblicato: Mercoledì, 27 Dicembre 2017

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